lunedì 7 gennaio 2008

Occhi

E in quegli occhi trovai me stessa.
La ragazza dei giorni felici e spensierati, si rifletteva in quei bellissimi specchi di verità.

Occhi che non avevano un colore, ma ora azzurri, ora verdi, ora bruni variavano continuamente in un giochi di prismi e cristalli. Sembravano tante piccole gemme, incastonate in un perfetto cerchio di roccia delle profondità più segrete della terra, e dalla lucentezza degli astri notturni.

E la sua anima era in essi, offrendosi agli altri senza paura.

In quei occhi trovai conforto, che solo un padre può dare ai propri figli;
in essi trovai amicizia, come quella che donano i primi compagni di gioco quando si è bambini;
in essi il perdono, che gli altri mi negavano urlando a gran voce.
Voci… che mentre camminavo per le strade, bisbigliavano e poi… si facevano sempre più alte… più forti. Sovrastavano i miei passi ovunque andassi, accusandomi di essere una donna del piacere… serva del denaro… portatrice di immoralità!

Ma quelle voci ipocrite che mi avevano inseguito dovettero tacere confrontandosi con la sua;
davanti a quegli occhi senza peccato si fermarono…
e non poterono far altro che lasciare cadere le pietre ai propri piedi.

3 commenti:

Domenico & Gianluca ha detto...

Non c'è male, veramente. Ma questo mi sembra più estratto da un altro racconto.

Se sono troppo lunghi per un solo post perchè non provi a dividerli in più capitoli e li posti per intero?
potresti pure dare come etichetta il titolo del racconto così lo possiamo leggere tutto.

Kamire ha detto...

in verità si tratta di una piccola poesia/racconto.
comunque il suggerimento lo colgo al volo...e pubblicherò prossimamente il primo capitolo di un romanzetto fantasy.
:)
Attenderò ovviamente la tua critica a braccia aperte, come sempre!

Domenico & Gianluca ha detto...

Alla fine ce l'ho fatta a cogliere il riferimento... troppi pensieri per la testa... sono distratto.